Cercivento… tra radici longobarde e sentieri delle streghe

Cercivento (Çurçuvint in dialetto friulano) è uno dei 28 comuni della Carnia, la regione montana Nord-Occidentale del Friuli Venezia Giulia.

Situato a 607 m. di quota, alla confluenza della Valcalda con la Val Bût, il suo nome è di provenienza incerta.

Le origini dell’insediamento antico di Cercivento risalirebbero già all’epoca longobarda dove ricoprì il ruolo di importante presidio militare.

Il luogo venne citato per la prima volta nel 1296 e nel 1338 fu fondata la pieve di San Martino.

Cosa visitare

Cercivento è un tipico borgo montano e conserva molte case con i caratteristici loggiati. Quelle più antiche e architettonicamente interessanti si trovano in quello che può essere definito il centro storico, nella parte più alta del paese, a non più di trecento metri di distanza dalla chiesa.

Da non perdere, la visita all’opificio idraulico del Museo La Fàrie di Checo, che rappresenta un esempio di recupero edilizio di antichissimi insediamenti.

Situato presso una roggia derivata dal torrente But, il primo documento che ne testimonia l’esistenza risale infatti al 1426. Gli antichi meccanismi idraulici sono stati restaurati e rimessi in funzione, i visitatori potranno quindi assistere alle fasi di lavorazione del metallo.

Al 2011 risale invece il progetto “Cercivento: Una Bibbia a cielo aperto”, che consiste nell’esposizione di opere d’arte sacra (mosaici, dipinti, ecc.) lungo le vie del paese.

Escursioni naturalistiche

Cercivento è un punto di partenza ideale per escursioni e passeggiate più o meno impegnative, tutte in contesto naturalistico ma con la presenza anche di siti di interesse storico, culturale e di tradizione locale.

Uno di questi è il meraviglioso e magico percorso del Pian delle Streghe, un luogo avvolto dal mistero.

Esso infatti trae il nome dalla leggenda, cantata anche dal Carducci, che narra degli incontri segreti tenuti in questo pianoro tra le streghe locali e quelle nordiche. Sui passi delle loro danze incantate si diceva sbocciassero in cerchi concentrici fiori d’aglio orsino.

ANELLO DEI CASALI

Dalla Casa Tiridin a Cercivento di Sopra (630 m.), si imbocca il sentiero CAI 154. Dopo circa tre quarti d’ora di salita abbastanza ripida si incrocia la strada asfaltata; si prosegue in salita lungo la stessa strada per un brevissimo tratto, fino a raggiungere un tornante verso destra (870 m.). All’esterno del tornante parte una pista forestale che, con un piacevole percorso in un bosco di abeti, conduce alla località Cjavrias e quindi alle case di Cjandelin. Raggiunta la strada asfaltata dei Casali, la si segue in discesa: dopo aver visitato il bel lavatoio in località Vidal, si arriva in breve tratto al punto di partenza.

Tempo di percorrenza: 2h 30’ – Dislivello: 240 m.

Interesse: Natura, Tradizioni

ANELLO PÎT DAL PECOL

Dalla Casa Tiridin a Cercivento di Sopra (630 m.), si scende per circa 100 m. lungo la strada principale; raggiunta una piazzetta con una casa rossa si gira a destra scendendo fino al termine del paese. Attraversata la strada regionale, si prosegue a destra per pochi metri fino a imboccare un sentiero che si dirige verso il torrente Gladegna: attraversato il ponte si gira a destra percorrendo il bel sentiero che costeggia il torrente. In località “Plan da Sine” si attraversa il ponte ritornando sulla strada regionale, si gira quindi a sinistra percorrendo la stessa strada per circa 800 m. fino a raggiungere la località Pît dal Pecol. Attraversata la strada e il ponte con vista su una piccola cascata artificiale, il sentiero prosegue nel bosco in salita terminando nella borgata di Vidal. In prossimità dell’antico lavatoio si incrocia la strada comunale dei Casali, che si percorre in discesa per poco più di 1 km rientrando in paese al punto di partenza.

Tempo di percorrenza: 1h 15’ – Dislivello: 120 m.

Interesse: Natura, Tradizioni

ANELLO DI GJAI DI SOT

Partendo dalla piazza della Pieve, si percorre la strada in salita che inizia tra la farmacia e l’ufficio postale (Via Taviele); raggiunta una piazzetta con una casa rossa si gira a sinistra scendendo fino al termine del paese.

Attraversata la strada regionale, si prosegue a destra per pochi metri fino a imboccare un sentiero che si dirige verso il torrente Gladegna: attraversato il ponte si gira a sinistra, passando la località “Gjai di Sot” lungo il sentiero che costeggia il torrente per poco più di 1 km. Si incrocia nuovamente la strada regionale percorrendola per un breve tratto; attraversato il ponte si entra in paese e, dopo circa 100 m., si imbocca il sentiero a sinistra (di fronte all’antica segheria Badai).

Il sentiero prosegue in piano parallelo alla strada regionale: appena entrati nel bosco, si incontra un bivio in prossimità di un pannello (“L’Omenut dal Bosc”), si prosegue verso destra raggiungendo la località Cjabie.

Si prosegue poi lungo le vie del paese tenendo sempre la sinistra, arrivando al campetto di calcio e quindi al punto di partenza.

Tempo di percorrenza: 1h 20’ – Dislivello: 60 m.

Interesse: Natura, Tradizioni

ANELLO DI CERCIVENTO DI SOTTO

Partendo dalla quinta opera della Via della Misericordia (“La moltiplicazione dei pani e dei pesci”), dando le spalle all’opera, si procede dritti e quindi a destra, seguendo il sentiero che costeggia il crinale erboso terminando presso l’ingresso del paese. Da qui si segue la strada in direzione Museis; raggiunto l’agriturismo “Bosco di Museis” si prosegue per un breve tratto girando quindi a sinistra in corrispondenza dell’unico incrocio.

La pista forestale prosegue in leggera salita nell’abetaia, al primo tornante verso destra si imbocca il sentierino che scende rapidamente all’esterno verso il Rio di Vignes, quindi risale proseguendo fino alle case più alte di Cercivento di Sotto. Da qui, l’anello si chiude scendendo (sempre verso Ovest) lungo la strada asfaltata comunale che riporta al punto di partenza.

Tempo di percorrenza: 1h – Dislivello: 100 m.

Interesse: Natura

ANTICO MASO DI RAMAZZASO

Dall’Agriturismo Bosco di Museis in località Museis a Cercivento di Sotto (590 m.), si segue il sentiero CAI 161.

Lungo l’itinerario, che ripercorre l’antica strada romana Via Iulia Augusta, è possibile godere di alcune belle vedute sulla valle del But, in particolare sul paese di Paluzza e, poco oltre, sulla medievale Torre Moscarda.

Dopo circa un’ora di cammino si raggiunge la pittoresca località di Ramaças (Ramazzaso, 810 m.): un’antica arimannia longobarda, già citata in un documento del 762.

Si rientra al punto di partenza lungo lo stesso percorso.

Tempo di percorrenza: 2 h – Dislivello: 250 m.

Interesse: Natura, Storia

PIAN DELLE STREGHE – LAGHETTI DI ZOUFPLAN – CRASULINE

Si sale in auto lungo la strada che parte dal monumento ai caduti dietro la chiesa per circa 10 km, fino a raggiungere la località Pian delle Streghe (1521 m.).

Qui, quando la strada da asfaltata diventa sterrata, si parcheggia l’auto proseguendo a piedi lungo la stessa strada o, in alternativa, lungo il più ripido sentiero CAI 154, raggiungendo in circa un’ora l’osservatorio meteorologico sul Monte Tenchia (1900 m.).

La strada prosegue quindi in falsopiano fino a raggiungere in breve tratto i laghetti di Zoufplan; è possibile proseguire ulteriormente lungo un sentiero ripido ma breve che conduce alla vetta del Cimon di Crasuline (2104 m.). Si rientra al punto di partenza lungo lo stesso percorso.

Tempo di percorrenza: 4 h 15’ – Dislivello: 580 m.

Interesse: Panorama, Natura

Escursioni tratte dal portale www.unabibbiaacieloaperto.it

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