Energy Taping nella medicina tradizionale cinese

Attraverso la pelle gli operatori olistici rendono possibili gli scambi energetici e sempre attraverso di essa, passano i messaggi che il ricevente capta e fa propri, attuando processi di cambiamento che sono fonte di riequilibrio sia fisico che emozionale e che a loro volta innescano meccanismi soggettivi di ricerca e mantenimento dello stato di salute. Il nastro del Taping, così come lo usano i fisioterapisti, agisce proprio sulla pelle e sui suoi recettori che inviano stimoli nuovi al sistema nervoso, per aiutarlo a memorizzare abitudini diverse.

Sempre attraverso la pelle, gli imput arrivano alla muscolatura la quale, di conseguenza, cambia il suo assetto favorendo una migliore postura che si riflette positivamente sullo stato doloroso.

Il nastro, proprio per lo stesso concetto, se posizionato secondo i canali di MTC (medicina tradizionale cinese), manda anche delle informazioni di tipo energetico, sblocca le stasi, stimola un Qi (energia vitale) carente, calma un Qi in eccesso.

È la pelle che rende possibile lo scambio tra interno ed esterno e che ospita l’energia difensiva (Wei Qi).

Per questo motivo va trattata con la massima delicatezza, per evitare che la Wei Qi possa creare una barriera atta ad ostacolare la penetrazione degli agenti avversi che, potrebbe diventare difficile da superare o addirittura persino impenetrabile. Questa barriera spesso si alza perché il dolore, la sofferenza e le paure ci aggrediscono; ecco dunque, che le metodiche olistiche con la loro delicatezza, sono le più idonee a superare e abbassare le difese che altrimenti non si lascerebbero attraversare.

Il nastro del Taping si presta ad essere uno strumento che con la massima delicatezza chiede “permesso”; se usato correttamente consente al corpo di adeguarsi, di accettare, di capire quello che sta accadendo e di accogliere positivamente l’aiuto che gli viene offerto.

Secondo la medicina cinese, per permettere alle energie Yin e Yang di rincorrersi e trasformarsi l’una nell’altra, è necessario un terzo elemento che si chiama Spazio Mediano, ovvero quello spazio nel quale fluiscono le energie, dove sono possibili tutti i movimenti del corpo e, senza il quale, ogni movimento sarebbe impedito, tutto sarebbe bloccato e la vita non esisterebbe.

La vita infatti, ha bisogno di muoversi, di trasformarsi e di compiere i suoi cicli, se si blocca subentra la morte.

Il nastro ha la capacità di creare lo Spazio Mediano tra pelle e muscolo, permettendo alle sostanze corporee di muoversi, favorendo lo scarico delle tossine combattendo di fatto il dolore, gli edemi, i gonfiori e le infiammazioni. Interagendo con l’elasticità della cute, quindi, attraverso il movimento consente di ottenere l’effetto terapeutico desiderato. Energeticamente parlando sblocca la Flegma (detto anche flemma, ossia il muco denso che viene prodotto dalle mucose all’interno delle vie respiratorie).

Tutti gli operatori del benessere sanno inoltre, che il corpo umano vibra al cospetto dei colori e questa dinamica è riconosciuta sia dalla filosofia Ayurvedica che dalla Medicina Tradizionale Cinese, l’una attribuendo ad ogni Chakra un colore e l’altra assegnandolo ad ogni Loggia o Elemento.

Considerando la diversa colorazione dei nastri, è importante utilizzare il colore appropriato per ogni tipologia di trattamento da effettuare in quanto, una scelta corretta apporta maggior beneficio amplificando l’efficacia del trattamento.

Per la MTC un nastro rosso apporta calore, un nastro azzurro rinfresca, un nastro giallo nutre; è quindi, necessario applicare il nastro su ogni meridiano seguendo una delle metodiche che questa antica disciplina ci mette a disposizione, come ad esempio, le leggi di generazione o di controllo della teoria dei cinque elementi.

È interessante vedere come una cultura millenaria che trova riscontro nell’osservazione di fenomeni della natura e si basa solo sulle evidenze di fenomeni cosmici, si coniughi perfettamente con la tecnologia attraverso un nastro.

Questo è uno strumento tanto raffinato da avere un’azione così precisa sul sistema nervoso che, attraverso i recettori della pelle che ricevono ogni tipo di stimolo dall’esterno, attua quei cambiamenti che solo l’azione della mano di un operatore sa produrre.

L’applicazione del nastro con questa metodica è a tutti gli effetti un trattamento energetico che non prescinde da un’attenta valutazione energetica ma che, a differenza dei trattamenti tradizionali, si prolunga nel tempo lasciando che il corpo accetti ed elabori quei cambiamenti che sono indispensabili quando c’è bisogno di ritrovare l’equilibrio e il benessere psicofisico dell’individuo.

L’Energy Taping, quindi, costituisce una tecnica innovativa che consente di guardare l’uomo nella sua totalità come energia (Qi) secondo una visione Taoista.

· Elisabetta Marigo

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