Svelati i benefici della respirazione profonda

Il respiro non è solo un atto fisiologico che ci permette di vivere attraverso lo scambio dei gas fra il nostro organismo e l’ambiente esterno, ma possiede anche il potere di influenzare emozioni e stress.

Le prove scientifiche degli effetti calmanti della respirazione profonda sono arrivate da un team di ricercatori della Stanford University School of Medicine che sono riusciti a identificare una sub-popolazione neuronale generatrice dei ritmi respiratori primari, in grado di regolare i rapporti fra la respirazione e le attività cerebrali superiori connesse a uno stato di calma oppure di agitazione.

Da un articolo pubblicato sulla rivista americana “Science” si apprende che la scoperta è avvenuta a seguito di un esperimento sui topi, ai quali la rimozione di queste cellule non ha influenzato la respirazione normale ma ha lasciato gli animali insolitamente calmi e diminuito nel tempo gli stati eccitati.

Da qui la conclusione che il centro respiratorio possiede una diretta e drammatica influenza sulla funzione cerebrale superiore e questo può spiegare perché la respirazione profonda faccia sentire le persone così rilassate.

Kevin Yackle e il suo gruppo hanno chiamato queste cellule cerebrali i ‘neuroni pranayama’, riferendosi proprio a un esercizio di respirazione dello yoga. Questi neuroni proiettano e regolano positivamente i neuroni noradrenergici nel locus coeruleus (LC) o punto blu, una struttura neuronale localizzata nel tronco encefalico a livello del ponte dorsale che è all’origine della maggior parte delle azioni del neurotrasmettitore noradrenalina (NA) nel cervello.

Gli stimoli provenienti dai recettori sensoriali dell’olfatto, udito, vista, gusto e tatto accelerano l’eccitazione dei neuroni del locus coeruleus, attivando il sistema simpatico responsabile del rilascio di noradrenalina dai terminali che innervano cuore, vasi sanguigni e centri respiratori, con conseguente aumento del battito cardiaco, rilascio di energia sotto forma di glucosio e aumento del tono muscolare.

Un’eccessiva sollecitazione di tale sistema può generare disturbi d’ansia e stress, cioè un’alterazione della sfera emotiva che si manifesta inizialmente con un particolare stato di attivazione del sistema nervoso e che può investire successivamente tutto l’organismo.

Al contrario, pratiche sportive o di rilassamento come la ginnastica, il pilates e lo yoga possono favorire il rilascio di oppioidi endogeni e la conclusione degli scienziati è che il relax determinato dalla riduzione della frequenza del respiro sia legato proprio a queste endorfine.

Nessun dubbio, quindi, sull’enorme potere della respirazione profonda, ora che il è stato rivelato come il suo ritmo agisce sulla nostra mente. Essa contribuisce al buon funzionamento di diversi apparati, tra cui quello digerente o cardiocircolatorio, favorendo anche alcune funzioni cerebrali superiori, come la memoria, il linguaggio e il ragionamento, con vantaggi anche sulla salute generale.

· Marco Pizzi

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